Inaugurazione Agri-Nido il Nido sul Melograno

A Reggio Emilia nasce il primo agrinido a ispirazione Steiner-Waldorf, autorizzato dal Comune di Reggio Emilia e dall’Istituzione Nidi e Scuole di Reggio Emilia e finanziato dalla Regione Emilia Romagna come progetto di agricoltura sociale.

Presso l’Azienda Agricola Biologica e Biodinamica Biogold, un luogo educativo dove la campagna reggiana diventa il primo grande maestro dei bambini da 0 a 3 anni.

Apre il 21/05/2026 Il Nido sul Melograno, il primo agrinido di Reggio Emilia: un progetto che integra in modo organico l’educazione della prima infanzia secondo la pedagogia Steiner-Waldorf con la vita autentica di una fattoria biologica e biodinamica. Non un esperimento, non una proposta di nicchia, ma una risposta concreta e articolata a un bisogno profondo: ridare ai bambini il tempo, lo spazio e i ritmi che appartengono alla loro natura.

Una casa a misura di bambino, immersa nella campagna reggiana

Il Nido sorge nella tenuta di Biogold, dove il lento sorgere della luce a oriente, le voci delle pecore, delle galline, delle mucche e la distesa aperta dei prati stabili scandiscono ogni giornata con un ritmo che la città ha dimenticato. I bambini sono accolti in una struttura costruita con materiali naturali ed ecosostenibili: il profumo del legno, gli angoli morbidi, i cuscini, la luce delle grandi finestre creano un’atmosfera domestica e calda, dove ciascun piccolo ospite può sentirsi a casa.

Gli spazi interni, dalle forme volutamente arrotondate e dai colori tenui, sono pensati per offrire al tempo stesso sicurezza affettiva e continua ispirazione al gioco. La cura degli ambienti non è un dettaglio estetico: nella pedagogia Steiner-Waldorf, la qualità dell’atmosfera che circonda il bambino piccolo agisce direttamente sullo sviluppo delle sue forze vitali.

Il primo settennio: imparare attraverso i sensi, l’imitazione e il ritmo

La pedagogia Steiner-Waldorf riconosce nella prima infanzia — il primo dei tre settenni della vita descritti da Rudolf Steiner — una fase in cui il bambino non è un soggetto da istruire, ma un essere che si forma attraverso ciò che lo circonda: i gesti dell’adulto che imita, i ritmi che interiorizza, le esperienze sensoriali che plasmano i suoi organi. Il Nido sul Melograno costruisce la giornata proprio intorno a questa consapevolezza.

L’alternanza tra momenti di gioco libero ed attività domestiche — impastare il pane, lavare frutta e verdura, coltivare piccole piante aromatiche — non è un programma didattico, ma un ritmo vitale. Ogni bambino vi si avvicina spontaneamente, nei propri tempi. Non è insolito che nello stesso momento alcuni bimbi stiano preparando i biscotti con le educatrici mentre altri sono ancora immersi nei loro giochi di fantasia: ogni ritmo individuale viene riconosciuto e accolto.

Nenie, filastrocche e storie in rima animate da marionette a dita scandiscono le stagioni e introducono il bambino al linguaggio nella sua dimensione musicale e affettiva. Il cerchio — forma archetipica di relazione e reciprocità — è il luogo in cui questa socialità si costruisce quotidianamente, nel rispetto del valore di ciascuno.

L’orto biodinamico, gli animali, i cicli cosmici

Il cuore pulsante dell’agrinido è il contatto diretto e quotidiano con la natura vivente. Nel giardino — fatto di siepi, sentieri, montagnole di terra e muretti a secco — i bambini sviluppano una libera sperimentazione motoria e percettiva. Passeggiando per la fattoria incontrano gli animali, ne imparano la cura e il rispetto, scoprono le piccole meraviglie del vivente: un fiore spontaneo, una coccinella, la traccia di un lumacone.

Nell’orto biodinamico progettato appositamente per loro, seminano, trapiantano, innaffiano, osservano. Sperimentano così in modo concreto e corporeo ciò che Steiner identificava come uno dei fondamenti dell’educazione sana: il senso di inserimento in un processo cosmico — il ritmo delle stagioni, della settimana, della giornata — che dona sicurezza interiore e nutre le forze di salute del bambino per tutta la vita.

Il cibo come esperienza totale

Il pasto all’interno del Nido è un momento educativo a pieno titolo. Il cibo — cereali e ortaggi biologici freschi di stagione, coltivati con metodo biodinamico certificato Demeter nell’azienda Biogold o nell’orto insieme ai bambini — viene preparato, consumato e assaporato con attenzione rituale. I bambini partecipano all’intero ciclo: dalla semina alla raccolta, dalla preparazione alla tavola apparecchiata insieme. Attraverso questo percorso interiorizzano uno dei concetti ecologici più profondi: la ciclicità, la trasformazione, la cura reciproca tra essere umano e terra.

Una rete di cura attorno al bambino e alla famiglia

Il progetto non si rivolge solo ai bambini. Ambisce a ricostruire attorno a ciascuna famiglia quella rete di sostegno e relazione che caratterizzava le antiche comunità e che la modernità ha in larga parte dissolto. I genitori sono considerati parte attiva del percorso educativo: il Nido offre loro strumenti e riferimenti per accompagnare la crescita dei figli anche a casa, in coerenza con i valori condivisi.

Come ricorda la psicologa Elena Sanzovo, «nella nostra qualità di rappresentanti dell’umanità siamo responsabili di ogni bambino nato su questa Terra, non soltanto dei nostri figli biologici.» Una responsabilità collettiva che qui trova forma concreta, quotidiana, radicata nella terra.

Un segnale di trasformazione culturale

L’inaugurazione del Nido sul Melograno non è solo l’apertura di un nuovo servizio per l’infanzia. È la testimonianza che è possibile — e urgente — immaginare modelli educativi alternativi a quelli dominanti, troppo spesso astratti, accelerati e scollegati dalla realtà vivente. In un tempo segnato da crisi ambientale e impoverimento dei legami comunitari, educare fin dai primi anni di vita al rispetto dei ritmi naturali, alla cura del vivente e alla bellezza dell’esistere non è una scelta romantica: è una visione di futuro.

È qui, tra un campo coltivato e un animale accudito, che può nascere una nuova idea di fioritura umana.

Testo a cura di Davide Zanichelli

In foto per il taglio del nastro : il Vicesindaco di Reggio Emilia Lanfranco De Franco, Elena Dallaporta, Dirigente del Servizio Educativo Il Nido Sul Melograno e Paolo Burani, Consigliere regionale e Presidente della Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità della Regione Emilia Romagna.

Fotografie Fabrizio Cicconi

AgriCultura

La rassegna culturale in fattoria biodinamica BioGold

Crediamo fortemente che la fattoria possa tornare ad essere uno spazio di aggregazione, socialità e cultura, un luogo di condivisione ed incontro, dove si possano costruire progetti, intessere relazioni e sperimentare il rapporto con l’altro e con i regni della natura che ci circonda e che ci è madre.

L’appuntamento per la prossima rassegna AgriCultura sarà un seminario intensivo con Ivo Bertaina presso la Fattoria Didattica Biogold. Iscrizioni aperte fino al 05/09/2026!

Il nucleo fondamentale di ogni vita sociale è l’interesse dell’uomo per l’uomo.” (Rudolf Steiner)

L’agricoltura biodinamica come modello di sostenibilità economica, sociale ed ambientale

Se fallisce l’agricoltura, fallirà tutto il resto

(M.S.Swaminathan, padre della Green Revolution in India)

Terremoti, uragani, inondazioni, siccità, pandemie : la Terra sta reagendo alla violenza con cui l’umanità l’ha trattata negli ultimi due secoli con fenomeni altrettanto violenti, che ci impongono di interrogarci sulla sostenibilità dei sistemi di produzione e di consumo di matrice capitalista.

Da oltre dieci anni ci occupiamo di agricoltura biodinamica, sia nel settore della coltivazione che in quelli dell’allevamento e della trasformazione, e riteniamo che ripartire dalla cura del suolo e degli animali per produrre un cibo sano, di qualità e che tuteli l’ambiente, sia la chiave per rifondare un sistema economico sostenibile, andando a restituire all’ecosistema terrestre ciò che, nello slancio entusiastico del progresso scientifico-tecnologico e del benessere consumistico, l’umanità ha sottratto.

L’agricoltura biodinamica fornisce un modello produttivo ecologico, che rispetta i principi del capitalismo naturale, capace di creare ricchezza e sviluppo sociale, in quanto consiste in un approccio olistico all’azienda agricola, considerata come un organismo in cui i processi naturali e le interrelazioni tra i singoli organi, quindi uomini e natura, determinano la salute, il benessere e la produttività dell’insieme.

Il metodo biodinamico nei suoi cento anni di storia ha mostrato efficacia ed efficienza in tutto il mondo nella coltivazione e nell’allevamento secondo pratiche agronomiche basate sul rispetto dei processi naturali e sulla cooperazione, che mirano a restituire fertilità ai suoli, dignità agli animali e libertà all’essere umano.

I prodotti da agricoltura biodinamica sono riuniti in un marchio internazionale, il marchio Demeter, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo e considerato sinonimo di qualità eccellente e sostenibilità.

Le comunità biodinamiche sorte intorno alle aziende agricole hanno mostrato eccellenti risultati in termini di sviluppo economico e sociale, anche in aree rurali del Sud del mondo come Africa, India e Brasile; il caso più virtuoso è la comunità di Sekem, in Egitto, dove l’imprenditore visionario Ibrahim Abuleish ha dato vita, a partire dalla fine degli anni Settanta, ad una vera e propria oasi nel deserto, che ad oggi riunisce oltre 7.487 Ha coltivati con metodo biodinamico (di cui 473Ha di proprietà del gruppo Sekem) e nel 2022 ha fatturato 707.7milioni di sterline egiziane.

Siamo quello che mangiamo” diceva il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, noi crediamo che oggi questa frase sia particolarmente densa di significato, non solo perché, come già la medicina al tempo di Ippocrate suggeriva, ciò che ingeriamo può essere fonte di salute o di malattia per il nostro corpo, ma anche perché oggi vediamo bene come ciò che avviene nel nostro organismo sia un riflesso sul piano micro di ciò che accade a livello macro sul nostro corpo più grande : il pianeta.

Come disse Albert Einstein “i problemi non possono essere risolti dallo stesso atteggiamento mentale che li ha creati”, cambiare il modello economico è possibile, se avremo la forza ed il coraggio di trasformare il modello mentale che sta alla base dell’attuale sistema economico e saremo in grado di riarmonizzare lo sviluppo economico-sociale con la sostenibilità ambientale, imparando a vivere, produrre e consumare con un atteggiamento mutualistico nei confronti della natura e non a suo carico.

Citando Amory Lovins, fisico, ambientalista e saggista statunitense : “Sì, è vero, ho dei sogni. E tendono ad avverarsi”.1

1Amory Lovins, durante un’intervista rilasciata a Businessweek, rispose così ad un giornalista che considerava un’ utopia il suo modello di capitalismo naturale.

Per approfondire queste tematiche, Elena ha conseguito una laurea magistrale in Economia, con specializzazione nella sostenibilità, di seguito il link per scaricare la tesi di laurea contenente approfondimenti sul tema della sostenibilità sostenibilità economica, sociale ed ambientale in agricoltura, dove il metodo biodinamico si pone come modello di sostenibilità su tutte e tre le dimensioni chiave, come delineato dall’agenda 2030 dell’ONU, che individua le azioni da intraprendersi al fine di tutelare le generazioni future.

Il Corso dell’anno

“E’ il corso dell’anno, con i suoi cambiamenti stagionali, che permette alla natura di crescere, di nascere e morire, e da’ alle cose il tempo necessario alla loro maturazione. Il sentimento dell’uomo può allora dispiegarvisi. Un elemento eterico-astrale si aggiunge qui all’elemento semplicemente fisico della rotazione terrestre” (Elisabeth Vreede – Il Cielo degli Dei – AgriBio Edizioni)

Poter partecipare al ritmo cosmico del corso dell’anno, a questa meravigliosa danza del susseguirsi delle stagioni, osservare i mutamenti nei colori, nei profumi della Natura è per noi un grande privilegio.

E’nel mondo delle piante che possiamo osservare nel modo più semplice l’attività comunitaria degli spiriti della saggezza. A seconda delle specie vegetali, la forma differisce e così anche l’inserzione fogliare; il loro modo di crescita obbedisce infatti ogni volta a delle leggi di attorcigliamento a spirale specifico, leggi nelle quali si riflettono le forze planetarie che dipendono dall’uno o dall’altro degli spiriti della forma o del movimento. Ma c’è un elemento comune a tutte le piante: la direzione verticale del gambo. Qui si esprime un’azione degli spiriti della saggezza, che è la stessa per tutte le piante. Si tratta di una sorta di coscienza primitiva, comune a tutto il sistema planetario, così come il subconscio di tutti gli uomini genera un insieme comune di sentimenti e di desideri. Gli spiriti della saggezza non si trovano soltanto nel sole, ma anche in tutte le stelle, ed è in tali spiriti che bisogna innanzitutto cercare ciò che questo immenso mondo stellare ha di omogeneo.”(Elisabeth Vreede – Il cielo degli dei – AgriBio Edizioni)

“I corpi celesti sono posti e mossi da cause animico-spirituali in modo tale che le condizioni spirituali possano esprimersi nel mondo fisico. Contemplando la vita del mondo degli astri, contempliamo i corpi degli dei e, finalmente, il divino assoluto.” ((Elisabeth Vreede – Il cielo degli dei – AgriBio Edizioni))

L’allevamento della Vacca Rossa Reggiana per la produzione di un Parmigiano Reggiano davvero speciale:

il Re di tutti i Formaggi!

Il Parmigiano Reggiano è il nostro vero tesoro : l’unico Parmigiano Reggiano D.O.P. da agricoltura biologica e biodinamica certificata ; un prodotto di nicchia, che viene realizzato con il solo latte della nostra mandria, composta da 75 vacche di razza rossa reggiana, allevate nella nostra tenuta, dove vivono in una stalla a stabulazione libera, con accesso al pascolo in tutte le stagioni.

Altissima qualità e valore nutritivo, benessere animale e cura del terreno sono gli ingredienti che caratterizzano questo formaggio, amato da grandi e piccini!

Il Parmigiano Reggiano biologico Demeter Biogold è stato il primo Parmigiano Reggiano biologico certificato nel 1987 ed il primo certificato Demeter nel 2017. Un formaggio che ha fatto la storia del gusto !

Un pò di chiarezza sull’agricoltura biodinamica

Un pò di chiarezza sulla pratica agricola biodinamica:la fertilizzazione biodinamica, contrariamente all’approccio convenzionale di nutrimento delle piante, punta a vitalizzare il suolo, che a sua volta, darà l’energia necessaria alla crescita vegetale. L’agricoltura biodinamica mira a controbilanciare le forze distruttive dell’agricoltura chimica con una scienza applicata nella sfera vivente: l’utilizzo di preparati biodinamici vitalizzanti. Questi composti molto particolari sono stati messi a punto da Rudolf Steiner su richiesta di agricoltori ed allevatori dell’epoca (1929), in quanto la vitalità della terra era in costante calo nel secolo scorso, peggiorando ulteriormente negli ultimi tempi. La posologia dei preparati biodinamici consiste in un’efficacia molecolare particolare, capace di indurre una reazione a catena sui processi metabolici della sostanza organica del suolo e delle piante.Le particolari condizioni (ad esempio i ritmi stagionali) in base alle quali vengono effettuate le preparazioni sono importanti quanto le loro parti costitutive e la maggior parte dei materiali (parti di piante contenute in guaine di origine animale) necessita del ciclo completo annuale per maturare e/o fermentare, affinché la natura possa essere supportata, potenziata e guarita. Nella gestione dei processi naturali, l’agricoltura biodinamica va ben oltre i confini della Terra, in quanto si estende nel vasto cosmo. Si è notato nella pratica infatti che la vita dipende dalla forma e dalle energie portatrici di vita del cosmo, come il sole, la luna, i pianeti e le costellazioni. Quando il sole o la luna si trovano di fronte a particolari costellazioni, l’influenza di ciascuna costellazione viene come bloccata, facendo sì che la pianta si sforzi di più per compensare lo squilibrio temporaneo nelle forze cosmiche; è stato osservato che le piante raggiungono diverse forme di crescita in base a specifici tempi zodiacali di semina ed altri criteri di gestione (cicli lunari, cicli stagionali ecc) . Pertanto, il calendario dell’agricoltura biodinamica fa uso di questo principio astronomico per selezionare i periodi più appropriati per le attività agricole, diventando strumento d’uso indispensabile per la coltivazione e le pratiche agronomiche (noi utilizziamo quello messo a punto da Paolo Pistis ed Elena Zaramella – edito da Fondazione Le Madri).Il suolo può essere reso più favorevole a ricevere energie cosmiche, trasmettendole alle piante grazie all’agricoltura biodinamica, che opera attraverso queste forze della natura. La concimazione quantitativa unilaterale inibisce invece gradualmente l’attività delle forze primarie e le piante si indeboliscono, fino ad arrivare alla degenerazione della qualità dei semi. La struttura di sostanze proteiche, aminoacidi, lipidi fosfori, sistemi enzimatici, eccetera cambia molto se ad esempio il grano viene seminato in autunno o in estate, ciò è stato dimostrato scientificamente con metodi cromatografici. I preparati biodinamici e l’approccio alla pratica agronomica biodinamica in sintonia con i calendari cosmici hanno invece consentito di mantenere un elevato e stabile livello di proteine nel grano. L’attività del calore, delle forze del sole e qualsiasi altra fonte di luce regolano il cambiamento della materia e l’entità di questa influenza dipende dalla costellazione cosmica e dalle origini delle forze in questione. Ciò è stato per noi osservabile con anni di esperimenti e pratica nella crescita di radici e piante, nello sviluppo dei fiori, nella formazione di frutti e nella produzione di semi. Con i raggi della luna l’intero cielo stellato viene riflesso sulla terra. Di conseguenza la crescita delle piante è influenzata dal cosmo, ciò – ripeto – è osservabile da chiunque voglia cimentarsi nell’opera. L’agricoltura biodinamica completa la teoria chimica del suolo e dei nutrienti con il riconoscimento dell’esistenza di forze cosmiche. Noi siamo profondamente grati per avere avuto il dono di incontrare questo metodo agronomico ed averlo potuto mettere in pratica!

Per ulteriori approfondimenti :

www.biodinamica.org

www.demeter.it

Il pascolo

“Chi una volta abbia osservato, con vera comprensione per i processi naturali, una mandria che dopo aver pascolato si riposa sul prato, diciamo una mandria di mucche nell’erba, e abbia notato come ogni singola mucca si abbandoni in un modo meraviglioso all’intero mondo mentre compie il processo digestivo, ha un’impressione di quel che in effetti si svolge nell’animale. Un mondo intero, un completo estratto degli eventi cosmici, si svolge nell’animale e mentre digerisce esso sperimenta le più meravigliose visioni. Il processo della digestione e’ nell’animale l’atto conoscitivo più importante; mentre digerisce esso è dedito all’intero cosmo in un modo immaginativo-sognante.” (Rudolf Steiner – Vita spirituale del presente ed Educazione O.O.307)

Rispetto per gli animali ed il loro benessere

“L’epoca attuale esigerà una posizone sempre più cosciente dell’uomo nei confronti degli animali e dei cosiddetti regni della natura. La consapevolezza che l’atteggiamento con cui l’uomo fino ad ora si è accostato alla natura debba cambiare è ormai legibile nella realtà dei fatti. L’importante però è che si esca dallo schema di una realtà puramente idealistico-sentimentale, perchè la scienza moderna può essere fecondata solo da argomentazioni altrettanto scientifiche. L’amore per gli animali dovrà essere sempre più lucidamente motivato. Lo stesso concetto di amore dovrà essere chiarito. Amore come interesse per l’altro, come risultato di conoscenza, e conoscenza come interiorizzazione di tutto ciò che apparentemente non ci appartiene. Solo quando l’uomo, nel suo processo conoscitivo, avrà collocato se stesso e i vari regni naturali nella loro giusta posizione evolutiva e involutiva, solo allora avrà un punto d’appoggio da cui partire per risolvere i vari problemi che la vita gli proporrà. (…) Lo scollamento tra punto di vista scientifico-naturale ed etico-morale (laico o religioso che sia) ha da essere colmato.(…) La scienza non può ritrarsi impaurita da ciò che non può sapere e l’etica morale non deve imporre comportamenti in modo dogmatico. La vera conoscenza risolve in sé questa frattura.” (Werner Hartinger )

Il rapporto Uomo e Animale nella nostra fattoria

“L’intero regno animale, in tutte le sue forme, è un esempio sempre ripetuto di una volontà di sviluppo. Dietro c’è una legge universale, ma questa legge risiede nell’uomo stesso. L’uomo non è il coronamento della creazione, ne è il nucleo centrale.” (Karl Konig)

L’attenzione al benessere delle nostre vacche e la cura della loro alimentazione e salute sono la principale occupazione delle nostre giornate. Si instaura così un rapporto di reciproca conoscenza e fiducia tra uomo e animale.